Bollette elettricità: quante sorprese

Bollette elettricità: quante sorprese

E’ notizia di questi giorni che il TAR della Lombardia ha sospeso gli aumenti in bolletta previsti dai fornitori di energia elettrica. Il pericolo di aumenti per 30 milioni di italiani non è completamente
scampato, visto che il tribunale si pronuncerà il prossimo 15 Settembre e potrebbero essere recuperati in modo retroattivo.
Ma sapppiamo cosa si nasconde in una bolletta elettrica? Difficile da leggere e sicuramente sorprende sapere che ci sono voci di costo che dovrebbero farci arrabbiare. Forse piccoli prelievi ma su milioni di italiani rendono cifre notevoli e soprattutto il principio che ne sta alla base è perlomeno discutibile.

Composizione energia elettrica

Per rendere facile la comprensione diciamo che le voci della bolletta possono essere suddivise in tre grandi famiglie:
• servizi di vendita (energia, vendita e commercializzazione)
• servizi di rete (trasporto e distribuzione)
• imposte.
Fin qui tutto regolare, ma ciò che sorprende sono gli oneri di sistema che vengono nascosti all’interno dei servizi di rete, un insieme di voci di costi aggiunte negli anni dalle leggi dello stato.
Alcuni di questi sono più o meno noti, onere A2 per lo smantellamento delle centrali nucleari, A3 incentivi fonti rinnovabili, A5 finanziamento ricerca, As per il bonus elettrico, e così di seguito (il dettaglio può essere scaricato sul sito dell’Autorità per l’Energia link ).


Passiamo alle sorprese, paghiamo una piccola quota (A4) per aiutare il settore ferroviario nell’acquisto dell’energia elettrica. Cosa???? Le utenze non domestiche, piccole e medie imprese, danno un contributo a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per l’acquisto dell’energia elettrica.

Le utenze non domestiche aiutano Rete Ferroviaria Italiana a pagare l’energia elettrica

In passato riguardavano le aziende con alti consumi di elettricità e oggi solo RFI. (Principali riferimenti normativi dl 79/99; dm 26 gennaio 2000; legge n. 83/03; decreto 19 dicembre 1995; legge n.
80/05; legge n. 99/09.)
E come se non bastasse è esonerata dal pagare gli altri oneri ad eccezione della MCT.
E non finisce qui. Chi fa le leggi si è preoccupato delle “povere” industrie manufatturiere ad alto consumo di energia e ha pensato bene di aiutarle. Fino al 2015 con il contributo Ae abbiamo aiutato queste aziende all’acquisto di energia pagando per loro alcuni oneri di bolletta (tutte le quote A).
Per fortuna una procedura della comunità europea ha sospeso per il 2016 il pagamento d questo onere per verificarne la legittimità. A qualcuno è venuto il dubbio che non fosse proprio legittimo chiedere ai piccoli utenti di finanziare le grandi imprese manufatturiere.
Fino al 2015 abbiamo aiutato le “povere” imprese manufatturiere con alti consumi di elettricità
Si potrebbe obiettare che parliamo di piccoli costi in più che incidono poco sulla bolletta, e allora vediamo il dettaglio.
Considerando la spesa media d un utente tipo abbiamo una spesa totale annua di circa 500 € e nel dettaglio:
Servizi di vendita: 226 euro/anno (44%);
Servizi di rete: 89 euro/anno (17%);
Oneri di sistema: 130 euro/anno (25%);
Imposte nazionali: 68 euro/anno (14%).


Come si vede dai dati forniti dall’AEEG, l’incidenza degli oneri di sistema è del 25%, circa 130€ all’anno.
E chissà quanto ha incassato RFI come aiutino dalle utenze non domestiche. Dai dati forniti dall’Agenzia per l’Energia risulta che nel 2013 sono stati raccolti ben 452 milioni di euro con l’onere
A4……
Nel 2013 abbiamo aiutato RFI con circa 400 milioni di euro In conclusione i piccoli pagano sempre per i più grandi, perchè è più facile prelevare poco da un numero elevato di utenti piuttosto che
tanto da poche grosse imprese. Questo principio, purtroppo, viene applicato troppo spesso e penalizza i piccoli contribuenti. Forse sarebbe più opportuno parlare di principi, di finalità più o meno
eticamente corrette e non liquidare la discussione dicendo “sono solo pochi spiccioli lasciamo stare…..”.

fiorentino.darco

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